In My defence

Tutto il tempo che passiamo da soli, quando non vorremmo, ha un senso?

Tutte le sere passate a guardare i fornelli pieni di pentole con le cose cucinate immaginando una cena che non c’è stata e non ci sarà, hanno un senso?

Perché le cose che non hanno potuto esistere si portano dietro un carico di aspettative abominevole.

La padella lo sa che sono triste?

Non lo sa,eppure ho riposto in lei tante aspettative. La mia personale immagine di ciò che doveva essere e sarebbe stato; il peperoncino ponderato, la curcuma perché così ci ammaliamo di meno, e le verdure commiste a roba venduta come panacea per l’immortalità. Le verdure lo sanno quanto mi dispiace? Immagino la zucchina in lacrime che si stacca furibonda i ciuffetti in testa. Anche questo è un modo per sopravvivere. Come quando dopo turni estenuanti, incontri sull’uscio di casa, baci rubati ai migliori film sull’adolescenza, nessuno porta fuori l’immondizia. Poco romantico ma molto vero. Ma nessuno ha potuto. E ti immagini quella povera busta nera che si alza e se ne va, col fiocco in testa e le zampette gialle, autonoma e solitaria, verso il secchio della gesenu. Che ti fa anche un po’ pena.

Questo so sull’amore, che avrebbe dovuto essere diverso, è venuto bene uguale eh, come un minestrone alla rinfusa, veloce, con gli ingredienti in mente e un cuoco perfezionista. Ma senza rispettare i tempi e le dosi . Se avesse avuto il bimby era divorzio certo, perché se non rispetti l’ordine delle cose viene tutto di merda. Soprattutto sciapo , se non assaggi. La capacità di immaginare ciò che sarebbe stato ti fa fare tutto condito, ma è molto faticoso. Sono un cuoco sudato. E con molte pentole da sgrassare.

Però ho alexa che canta come se non ci fosse un domani. L’ho messa vicino ai fornelli, ci sarà un perché. Gli chiedo cosa voglio e lei esegue. Quando non ricordo i titoli delle canzoni alexa sa. Riproduce a random, fa un mix intelligente. Mi ricorda che i ricordi sono musica e non si estinguono. Bella la tecnologia. Alexa sa. Ma non posso abbracciarla, cioè potrei, come la zucchina che si strappa i ciuffetti in testa, ma non funzionerebbe. Almeno credo.

In My defence di Freddie Mercury l’ha scelta lei, oggi, e non avrei potuto fare scelta migliore. Perché tocca difenderci dalla solitudine, e dire perché.

Difenderci da noi per poter davvero amare.

Do we live or die.

Autore: logout2016

Ego adepto terebravisse, ita scribo. O almeno così traduce google.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: