Vento

Capita a volte che vai a correre molto incazzato e pensi, soprattutto a fine estate, che farà caldo. Sogni un vento che ti rincuorerà .

E trovi una tramontana della madonna che ti fa faticare a bestia, ma ti allieta . Corri contro .

E arrivi.

Felice .

Soprattutto meno sudato.

A volte invece sei molto stanco, dici che non ce la farai a fare il tuo solito giro.

Poi il vento soffia al contrario, non in faccia , ti soffia sul culo. Lo benedici. Ti sembra di essere più leggero, di andare veloce.

Gli amici sono come il vento . Rinfrescano. Sostengono, spingono, trattengono.

Poi ci sono giornate molto difficili, in cui il cielo è molto teso e tanti sono i turbamenti , almeno del tuo meteo. E non tira un filo di vento . Stai lì con l’indice puntato al cielo a capire che aria tira. Ma il vento se ne è andato. Perchè bisogna imparare a fare a meno. Del più, del meno, del bene e del male. Fare a meno. E fare consapevolezza di ciò che resta .

Per diventare vento.

Autore: logout2016

Ego adepto terebravisse, ita scribo. O almeno così traduce google.

4 pensieri riguardo “Vento”

  1. Alcune donne e uomini hanno lasciato una impronta talmente profonda che le coscienze di altri sono mutate in meglio, sono diventate più sensibili e coraggiose. Hanno capito e fatto una scelta di campo. Queste donne e questi uomini, purtroppo pochi, hanno insegnato che non tutto è uguale e hanno mostrato le differenze, il campo del loro insegnare era ed è l’umanità. Come ci si rapporta con essa, cosa sono le idee e cosa contengono per fare di ogni vita una unicità. Lidia Menapace era una di queste maestre che hanno unito il fare all’essere diventando tutt’uno con le parole. La sua morte è una perdita di testimonianza enorme ma ha seminato, ha creato sensibilità e coscienza di ciò che è giusto e di ciò che vale per giustificare una lotta che non finisce. Grazie Lidia a te, a tutte e tutti quelli che con i fatti portano innanzi l’umanità di ciascuno. Grazie per non esserti stancata mai, per essere stata forte e acuta nel leggere ciò che mutava negli animi e di aver ricordato ad essi che non muta lottare per la giustizia, l’eguaglianza, la libertà. Questo l’ho scritto oggi e poi ti ho letta e ho pensato che spesso parlo di me, di ciò che sento, ma che ho avuto maestri che mi hanno insegnato a camminare e a usare il noi. E questo a volte mi consola come avessi un amico che non tradirà mai.

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